I Petites Etudes hanno un fascino melodico simile agli Études mignonnes Op.131 di Gariboldi (Schott, ED 20354). Un po’ più virtuose per quanto riguarda la tecnica di diteggiatura e articolazione (e con le chiavi aggiuntive Mi maggiore e La maggiore), sono, in un certo senso, una continuazione delle sue ‘mignonnes’.
In questo volume, l’uso della dinamica e l’articolazione descritta con dovizia di particolari sono essenziali per l’interpretazione degli études. Eseguiti con precisione, rinfrescano il suono e acuiscono la percezione dell’ascoltatore soprattutto attraverso l’esecuzione costantemente variabile di motivi simili. Se praticati di conseguenza, i Petites Etudes possono migliorare considerevolmente le abilità tecniche.
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